BIBLIOTECA NAZIONALE UNIVERSITARIA DI TORINO

Patrimonio musicale

        Tra i fondi musicali dell'Istituto un posto di preminenza spetta alla Raccolta Mauro Foà (costituita da 87 manoscritti e 66 opere a stampa) e alla Raccolta Renzo Giordano (comprendente 167 manoscritti e 145 opere a stampa), famosissime fra i musicologi di tutto il mondo. Il pregio e l'unicità dei due fondi risultano dalla presenza in essi delle opere in gran parte autografe di Antonio Vivaldi, delle opere di Alessandro Stradella, di rari volumi di intavolatura d'organo tedesca del secolo XVII, di partiture manoscritte e a stampa di Gluck, Haydn, Traetta, Rameau, Favart, Philidor, e di manoscritti e di edizioni a stampa di composizioni italiane e francesi della fine del Settecento e degli inizi dell'Ottocento.

        Notevole interesse riveste la Riserva Musicale, che contiene manoscritti e stampati di musica in gran parte provenienti dalla Libreria Ducale di Casa Savoia e risalenti per lo più ai secoli XV-XVIII. Nella raccolta sono ancora collocati i manoscritti e i libri rari e di pregio di argomento musicale che la Biblioteca acquisisce correntemente. Fra le opere più prestigiose sono da segnalare il Codice di Staffarda proveniente dall'omonima abbazia, databile probabilmente alla fine del secolo XV; il cosiddetto Cancionero de Turin contenente composizioni spagnole; il Ballet comique de la Royne di Baldassarre Baltazarini di Belgioioso (Balthasar de Beaujoyeulx), primo esempio di ballet de cour e unica copia esistente in Italia; e Il Ballarino di Marco Fabrizio Caroso, primo trattato sull'arte della danza, stampato a Venezia nel 1581.

        Particolarmente importanti, sia per i musicologi sia per gli studiosi del libro, risultano i codici medievali latini, bizantini e francesi con notazione musicale; la serie dei codici provenienti dall'Abbazia benedettina di San Colombano di Bobbio e i manoscritti liturgici medievali, di cui quattordici anteriori al secolo XIII.

        La Biblioteca può anche vantare la presenza di dieci codici che riportano, oltre al testo, le scene e i costumi realizzati per feste di corte organizzate presso la corte sabauda nel secolo XVII. La scrittura, vero e proprio capolavoro calligrafico, e le tavole dei disegni a piena pagina sono opera di Tommaso Borgonio, segretario ducale, disegnatore, incisore e cartografo. La Biblioteca possiede anche i manoscritti con le musiche delle arie danzate.

        Di notevole interesse sono anche la raccolta di libretti di opere e di oratorii, al cui interno si evidenziano le collezioni delle opere rappresentate nei teatri di Torino negli anni 1702-1856; nei teatri di Milano nel periodo 1801-1824; di diversi teatri italiani e stranieri; nonché le pubblicazioni di editori musicali torinesi dei secoli XVII e XVIII.

        Fa parte del patrimonio musicale della Biblioteca anche una raccolta di edizioni musicali dell'Ottocento e della prima metà del Novecento.

         Fondo di danza Gianni Secondo. Nel gennaio 2011 Giovanni Secondo (10 settembre 1925 – 28 luglio 2011), che con tale atto volle stabilire anche l’intitolazione del fondo, donò alla Biblioteca la sua cospicua libreria privata. il Fondo è costituito da 1679 pezzi e comprende libri che riguardano principalmente la storia del balletto dal secolo XVI fino agli inizi del secolo XXI, 46 stampe dei secoli XVII-XX e una rilevante documentazione d’archivio, anche di carattere privato. 

 

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Ms.Foa.11, c. 1r - Clicca per ingrandire l'immagineAlessandro Stradella, Sinfonie,
ms.Foà.11, c. 1r
Ms. cartaceo, sec. XVII
Ms.Foa.39, c. 7r - Clicca per ingrandire l'immagineAntonio Vivaldi, L’Olimpiade,
ms.Foà.391, c. 7r
Ms. cartaceo, sec. XVIII
q.V.58, c. 74 - Clicca per ingrandire l'immagineL’Educatione d’Achille e delle Nereidi ….,
q.V.58, c. 74
Ms. cartaceo, sec. XVII
q.V.60, c. 8r - Clicca per ingrandire l'immagineDono del Re de l’Alpi a madama Reale…,
q.V.60, c. 8r
Ms. cartaceo, sec. XVII